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Postato alle 13:29 di lunedì, 22 settembre 2008
In questi giorni sto ricevendo parecchie visite. Di amici, parenti...vicini e conoscenti...
e continua la saga dei "parenti serpenti"  (ragazzi controllate pure, l'omònimo film è stato girato ed ambientato in Abruzzo...ci sarà un motivo! )
Sono venuti a trovarmi...

1)Mia nonna materna
Riferendosi a mia sorella Niky: Ma... ? Ti sei INGRRRRASSSATA?
Niky: eh si, un pochino...
Nonna: sei più GRRASSA tu che quest'altra che ha appena partorito!

N.B. - questa qui sotto, in foto, è mia sorella...quella grassa!!!
DSC05131

2) Cinzia, una mia cara amica, ex compagna di liceo, finalmente in forma smagliante dopo anni di sovrappeso per problemi di tiroide.
Mia nonna paterna non l'ha riconosciuta subito, poi, platealmente e ad alta voce...
Ma non era quella CIACCIONA???!!!!

ehm figura di m... fortuna che le mie amiche sono tutte dotate di auto-ironia ( e conoscono la mia terribile nonna da anni)

3) Cugina di mio padre
Cugina: ooo ti trovo in splendida forma... quanti chili hai preso?
Lore: circa 9, 3 solo nelle ultime due settimane...
Cugina: ah...ma...perchè hai avuto le nausee?
Lore: no, anzi, a parte qualche giorno tra il 3°  e il 4° mese
Cugina (delusa): eh...meglio...e...ti si sono gonfiate le caviglie??
Lore: macché...pensa che la settimana prima del parto sono stata 4 giorni in fiera a Filetto ad impiattare le "sagne e fasciul" con le sorelle...in piedi, perchè seduta la pupa scalciava, e nemmeno un segno di stanchezza...
Cugina (sempre + delusa): bene bene...ma quindi ...tutto bene?
Lore: be'...gli ultimi due mesi ho avuto un gran bruciore di stomaco, da impazzire!
Cugina (illuminandosi): aaahhhhh volevo dire! Qualcosa l'hai avuta pure tu!

Mi vuole un gran bene, vero?

4) Altra cugina di mio padre guardando una foto di Davide (premessa...sono separata!) ha commentato:
eeehh...stavolta te lo sei scelto BBELLO!!! Brava, questo qua è moooolto più bello di quell'altro, come è che si chiamava???

permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (11)(popup) :::: commenti (11) :::: categoria : cazzeggio, cose mie, tradizioni, va be, eccheccaxxo, puppylandia e dintorni

Postato alle 12:00 di mercoledì, 16 gennaio 2008

Davide: Lore,  ...scusami. Torno tardi...se vuoi mangia pure senza di me.

Lore: No, ti aspetto anche perchè mi è venuta una "voglia" di cucinare.

Davide: uhm... va bene, cerco di fare il prima possibile.

Sarà stata la visione dei video postato ieri, la chiacchierata con mamma e papà, forse solo il tempo bigio...mi è venuta voglia di...Photo0173

...qualcosa che mi ricordi casa...ecco il libro giusto...

Photo0174

Qualcuna si lecca già i baffi..gnam

gnam

Qualcun'altra finge indifferenza  e continua a giocare col tappeto

tze

Cucino in silenzio, solo col rumore della pioggia, lo zampettare delle gatte e i profumi della cucina...

Torna Davide, annusa l'aria...

Uhm Pappa Buona!

 

Pizz' e Fuje!

...fossero tutte così le voglie!


foto dal sito IPSSAR- Pescara... vi trovate anche la ricetta :o)

Aggiornamento delle 13:30

Ricetta della "Pizze e fuje"
  

Ingredienti per 4 persone:

1,5 Kg. di verza; 1 Kg. di farina di mais “bramata”; 1 dl. di olio extra vergine d’oliva; 1 spicchio di aglio e peperone dolce secco.

Procedimento:
Lavate e lessate le verze. Disponete la farina di mais a fontana su una “spianatora” aggiungendo il sale e l’acqua calda. Impastate per 5 minuti in modo da ottenere un composto omogeneo e morbido.
Stendete l’impasto con le mani e dandogli una forma circolare. Mettete in forno caldo a 160° per circa un’ora.
In una padella fate rosolare l’aglio e il peperone secco in olio extra vergine d’oliva e quindi aggiungete la verza e cucinate per alcuni minuti a fuoco moderato. Spezzettate la pizza e conditela con la verza.

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Postato alle 15:24 di giovedì, 20 dicembre 2007

...mette a dura prova il mio fegato.

E non solo per l'abuso di sostanze alcoliche e panettoni (o pandori) accompagnati da accattivanti cremine ipercolesterolemiche...

A Natale siamo tutti più buoni?
...devo avere qualcosa che non va...

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Postato alle 22:47 di venerdì, 14 dicembre 2007

...come oggi...

tra il raffreddore, il mal di testa le rogne dell'ultimo minuto.

Ma, fortunatamente poi...tutto rientra nella norma  e posso godere di momenti come questo!

Mi sento una regina: sono a casa, sul  divano, ho terminato il lavoro "assolutamente improrogabile" affibbiatomi all'alba delle 18 e 30, comodamente collegata a internet grazie all'efficiente rete wireless messa a punto dall'uomo che adoro (e che sta facendo le pulizie mentre io cazzeggio!), una copertina sui piedi, una gatta  accanto da pelusciare che mastica il masticabile, compreso il filo dell'alimentatore del pc, l'altra che fa il giullare zampettando per casa.

Neanche i piatti da lavare: abbiamo consumato la nostra cena in macchina, ridendo e scherzando, leccandoci le dita e azzuffandoci  per rubare il boccone all'altro...nel tragitto tra il mio posto di lavoro e casa...una piota. Non ne mangiavo da anni...un dolce tipico di queste zone, a base di pasta di pane, fichi secchi, uvetta e mele, aromatizzata alla cannella. Una piccola pagnotta dolce, ricoperta di zucchero  appena fuori dal forno, leggermente caramellato... una bontà...ma anch'essa tamugna...hihihih.

Ho riscoperto questo termine nel mio linguaggio e credevo che, dato che la utilizzo comunemente, fosse italiano...invece...ieri i "duguderi", i colleghi con cui pranzo ogni giorno, mi hanno sfottuto accusandomi di avere un linguaggio tutto mio!

IO?


 ahahahaha...allora cosa dovrei dire di loro?
Che i dialoghi da quando li frequento sono più o meno a questo livello qui? o qui...

Tamugno era a loro sconosciuto ...ne ho spiegato il significato ma difetto nel conoscerne l'etimologia o la zona geografica d'origine (oltre a come sia finita nel mio repertorio di parole, insieme a gnucco!) .

Gugolando ho trovato che:

Tamugno (o tamunio): aggettivo probabilmente di origine dialettale che accentua e rafforza in maniera decisa le caratteristiche del sostantivo in questione. Esempio: il galantuomo riferirà all'amata al termine della cena al ristorante indiano: "Merda, comunque 'sto maiale al curry deve essere veramente tamugno da digerire!".

da:Corso di lessico Bolognese

Tamugno è tamugno, insomma, una cosa che, anche se ti gusto piacevole, ti si impaluga in bocca, e richiede notevoli quantità di liquido per ottenere deglutizione non soffocatoria, da cui la necessità di Menabrea. Quella scura ci sta meglio.

dal forum di Quoquinaria.it

E si...la vita a volte tamugna...o impaluga...fortuna che esiste la Menabrea!!!

Buon weekend a tutti!

Lore


Postato alle 14:41 di martedì, 04 dicembre 2007

Venerdì avrò a cena i genitori di Davide. Sono un po' nervosa, anche se non vorrei ammetterlo...e mi sto facendo un sacco di paturnie.

Innanzitutto ho impiegato una intera settimana per decidere il menu e, poichè odio che le cose mi vengano male quando ho ospiti,  sto sperimentando , usando Davide come cavia, le ricette nuove, mai preparate prima.
Lui ancora non lo sa, credo che lo appurerà leggendo questo blog , ma per stasera non sarà solo (du cavies  is mej che uan!),  sono riuscita a trovare un altro volontario hihihihi...il mio amico Mario.
 E spero che resti tale anche dopo avere provato il mio arrosto sperimentale.

Il menu prevede (salvo bocciatura da parte dei maschietti stasera):

Brodo della festa all'abruzzese
Lonza di maiale alle mele
Frutta di stagione
Crema catalana

Il brodo all'abruzzese ormai è collaudato, e non ho bisogno di prove, mentre l'arrosto è una ricettina nuova nuova tirata giù da una rivista  di cucina.

Mi spiace solo per Davi che avrà lo stesso menu di carne due volte questa settimana.
Mi sto portando avanti con i preparativi e ieri sera ho iniziato a lavorare su alcuni ingredienti del brodo  (preparati e  congelati),  nel frattempo ho preparato l'arrosto-prova per stasera...mancano solo 10 minuti di cottura.


Ieri sera  l'ho anche schiavizzato ehm...costretto, no, è venuto spintaneamente in mio soccorso (il segreto è cinguettare con voce soave  "amoruccio...mi daresti una mano? solo 10 minuti, poi torni al tuo pc" e...una volta incastrato,  basta corciarsi le maniche e dare il buon esempio e nel vostro Lui scatterà la molla dell'orgoglio maschile <<Anche se ne ho le p***e piene,  non mi arrendo! Io,  masculo,  non posso essere stanco prima di lei in una cosa così ridicola poi...le  pallottine di carne per il brodo!  Tzè...>>


Che sono una vera tortura hihihihihi.

Per chi non ha idea di cosa sia un brodo della festa all'Abruzzese  ecco una semplice spiegazione:

N.B. Questa ricetta è stata tramandata da nonna a mamma e da mamma a me, non ho la presunzione di riportare una ricetta rappresentativa della cucina abruzzese. Sicuramente vi sono altre varianti, io  qui riporto quella tradizionale nella MIA famiglia 


Uff... tempi duri per i blogger tra  copyright, plagio, frodi e sofisticazioni, illeciti... se non lo scrivevo...

<<BLOGGER SADPUPPY SVELA FALSA RICETTA DEL BRODO>>

<<ABRUZZESI IN RIVOLTA: CHE VUOLE QUESTA CHE VIVE A MMILANO??!"

...già me li vedevo i titoloni su IL CENTRO

Tornando alla ricetta...

Il brodo è  preparato con gallina (gallina, non pollo! meglio se ruspante,  pasciuta e ammizzata dalla nonna paterna sott' a li capanne) e preferibilmente usando anche le zampette, papera (eheheheh diversa dall' oca, la cosiddetta papera muta ha una carne più dura ma anche più saporita), carne di vitello da bollito (tasto), cipolla con qualche chiodino di garofano infilzato sopra, carote, sedano (in abruzzese "lu lacc'") e 2/ 3 pomodorini (le pimmadurelle).

La preparazione è lunga, bisogna far cuocere finchè la carne non diventi morbidissima.In genere  4 ore...io inizio a prepararlo al mattino e lo faccio cuocere almeno fino a metà pomeriggio a fuoco lento.

Dopo averlo preparato si filtra per togliere via verdure e carne e in questo si cuoce della
pasta  all'uovo preparata in casa, i quadrucci,  o ( a volte se ho più tempo le preparo)
delle sottilissime crepes di uova/farina/latte tagliate a striscioline sottili.
Per venerdì però opterò per un classico e nordico tortellino al prosciutto... oppure
vediamo se mi viene voglia di andare a cercare la mia macchina per la pasta Imperia (chissà dove cavolo è finita in cantinetta!!). Col mattarello mi diverto di più ma impiego troppo tempo

Oltre alla pastina (o crepes o tortellini) nel brodo vanno anche (e qui la preparazione in anticipo è obbligatoria!):

  •  le pallottine di carne: piccole polpettine di carne trita, preparate con carne trita mista di vitello e maiale, formaggio, meglio se pecorino, ma visto che non so la reazione ai gusti troppo forti dei mie ospiti per questa volta ho usato del grana, una grattata di noce moscata, uno o due uova per legare e, se piace, del prezzemolo tagliato fine fine.
    La tortura ...intendevo la preparazione è piuttosto lunga: si preparano formandole sul
    palmo della mano delle polpettine grandi quanto delle nocciole, si dispongono su un piatto e, quando se ne ha una quantità rilevante,  si cuocciono in brodo caldo.
    Quando sono cotte e vengono a galla, si raccolgono con un colino e si conservano per aggiungerle al brodo prima di servirlo.

  • la pizzetta  cascie e ov' : una frittata di uova, formaggio grana grattugiato, un po' di farina e prezzemolo tritato,  cotta al forno e tagliata a cubetti fini fini.
    Da aggiungere al brodo anche loro prima di servire .

 

  •  il cardone : e qui mi sa che la tradizione la stravolgerò...perchè se quando sono
    al paesello mi basta scendere nell'orto (o fuori stagione attingere alla riserva della nonna nel freezer hihihihi) per trovare il cardone, qui devo capire tra oggi e domani se nei supermercati posso trovarlo altrimenti userò come alternativa della indivia. Nel caso remoto si  trovasse del cardone...
    (cos'è cos'è? clicca qui )
    , dopo averlo mondato dalle coste dure, dai filamenti e dalla
    pellicina, si tagliano le coste a piccoli pezzi e si lasciano in ammollo in acqua acidulata con limone per qualche ora a perdere l'amarognolo. Dopo si lessano in acqua bollente, salata e acidulata anch'essa. Quando sono cotti, che restano morbidi ma senza disfarsi, si scolano e si mettono da parte per aggiungerli al brodo così come sono, oppure (ma ci va un fegato da battaglia con tutte 'ste uova!) si possono lasciare con un po' del loro brodo e ancora caldi li si prepara con della stracciatella (uovo sbattuto e formaggio).

Il brodo della festa a questo punto è completo:

Brodo, tortellini, pallotte, pizzetta e cardone ...gnam gnam

Per l'arrosto...se restano dei superstiti  domani vi racconto la ricetta!

ciau ^^


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