Ormai è chiaro a tutti: sto trascurando il mio blog.
Sicuramente l'avere la puppyna, tiranna del mio tempo, non aiuta, ma la realtà è che (e a qualcuno l'ho già detto e ripetuto) sono diventata avara di parole, gelosa dei miei sentimenti e delle mie emozioni e poi...
Sapere che mi si legge a volte mi frena.
Questo blog è nato nel 2006 come una valvola di sfogo in un momento critico della mia vita . La separazione, un rapporto sbagliato, la psicoterapia, la sfiducia verso il futuro eccetera, eccetera. In un momento in cui la solitudine mi era compagna e mi teneva a braccetto tutto il giorno lasciando che precipitassi sempre più in basso anziché risollevarmi.
E' stato cancellato (ne sono pentita...molto. E' stato come cancellare un "pezzo di vita") e ricreato.
Si è evoluto a testimone di un amore nuovo e di una felicità inaspettata.
Poi è mutato in una bacheca per cretinate, infine è rimasto un foglio bianco dove appuntare, a matita, piccole note di vita.
E adesso?
Ho ancora bisogno di sfogarmi? Certo!
Ne ho avuto in un passato prossimo, solo un mese fa, perchè essere madre è meraviglioso, ma non è tutto oro quello che luccica
Sono una mamma...dovrei essere felice, SONO felice, ma naturalmente stanca...
Avrebbe avuto senso scrivere qui che a tratti ho sentito l'istinto omicida nei confronti della piccola Elisabetta? O sarei stata criticata e giudicata? Il fatto è che si tende ad evidenziare solo la parte bella della maternità e si celano le paure e le lacrime, lo stress, la stanchezza, le ansie...eppure vi sono.
Anzi, nell'arco della giornata, per i primi tempi, prevalgono questi ultimi sentimenti. Li chiamano "
baby blues" quei giorni in cui ti senti fragile e sola, incapace di prenderti cura di te stessa figuriamoci di una piccola creatura totalmente dipendente da te... Li ho avuti, eccome!, e superati.
Avrei voluto scrivere su questo blog di come mi sentivo, di quanto stessi male e di come tutto il mio sogno, tanto desiderato, mi appariva quasi più come un incubo...
Non l'ho fatto per paura del giudizio. Per paura di deludere chi si aspetta che una neomamma sia totalmente felice.
Adesso quei giorni sono passati (per fortuna). Certo a volte sono ancora bisbetica verso Davide se la puppyna piagnucola tutto il giorno senza darmi possibilità di fare altro, nemmeno vestirmi o mangiare...ma sempre più raramente.
Allora, adesso potrei ricominciare a scvrivere su questo spazio. E sono già due/tre giorni che mi avvicino alla tastiera e...mi lascio intimorire dallo spazio bianco. Che scrivo? Oddio...che posso scrivere?
Semplicemente quello che provo: SONO DANNATAMENTE FELICE!
Innamorata, ricambiata, mamma di una bimba stupenda, finalmente riconciliata coi ritmi della casa e della pupa. Riesco ad uscire per pranzare con lui, a preparare un aperitivo con gli amici o un pranzo coi parenti, a tenere in ordine la casa e...persino accogliere con un bacio e un sorriso chi mi ama , quando rientra alla sera.
Mi chiedo:
è un sogno? devo avere timore di svegliarmi e scoprire che è tutta una illusione?
Risparmiatevi il commento "l
a felicità è sempre una illusione!" perchè, se anche fosse, voglio illudermi il più a lungo possibile.
Fuori piove. Forte. Fa freddo...solo due giorni fa avrei pagato per avere una temperatura più mite. Sono stata accontentata...ma un po' troppo.
Pupetta dorme un sonno agitato nel suo lettino.Povera cucciola...le prime coliche la sfiancano...e non solo lei. E' stata irrequieta tutto il pomeriggio, alternando leggeri vagiti a vere e proprie urla di disperazione. Ha pianto tanto...ed io con lei perchè mi sono sentita impotente davanti al suo dolore. Per fortuna il peggio è passato. Dopo aver bevuto il suo bibe si è appisolata tra le mie braccia. Checché ne dicano parenti e amici mi piace "darle i vizi". Averla così piccola tra le braccia, baciarle la testolina e cullarla perchè si acquieti è forse più piacevole per me che per lei. Passeggiando per la stanza, annusando l'odore dolce della mia cucciola e godendo del tepore del suo corpo sul mio mi sono lasciata andare a mille pensieri. Ronzano come mosche fastidiose a disturbare il mio sonno. Sono stanca, ma sveglia.
Mi piacerebbe aprire la finestra per riempirmi i polmoni di aria fresca e pioggia, potrei andarmene sul terrazzo avvolta in una coperta e sedermi ad ascoltare il fragore dell'acqua...Vince la pigrizia e il timore di laciare Elisabetta senza sorveglianza. Adesso il suo respiro è più calmo, regolare...
Dorme coi pugnetti chiusi accanto alla testa...la stessa posizione che aveva nella mia pancia. Che tenerotta!
Che silenzio...
E i pensieri senza alcun ordine passeggiano in questa stanza...
E vanno...
...alle coincidenze nella vita.
Sorprendenti a volte. Forse è davvero tutto scritto e noi siamo solo pedine mosse dal fato!
Penso a nuove amicizie che nascono un po' anche grazie a me, interrogandomi sul come sia possibile che le vite si incrocino così magicamente. E sorrido all'idea che oggi non sarei così felice se non fosse capitato, anche a me, di ritrovarmi in una di quelle maglie del destino.
...a vecchie amicizie ritrovate.
Allo scambio sintetico di informazioni sugli ultimi 10 anni di vita. Alle reazioni che queste provocano.
...ai cerchi che "si chiudono" e a strade parallele.
Ecco...sono ricaduta nella trappola del "e se?".
Cosa ne sarebbe stato di me se...
Largo ai rimpianti...soprattutto a quelli dovuti alla mia indolenza, al periodo nel quale mi andava bene tutto e anziché pedina su una scacchiera ero semplicemente appoggiata accanto ad essa: mangiata dall'avversario, fuori gioco...fino alla prossima partita.
E meno male che una nuova partita è cominciata!
Ma il tempo sciupato non torna e sicuramente qualcosa di buono destinato a me è passato oltre...
Ogni cosa a suo tempo.
...al mio nickname, qui, su splinder...
A come è nato perchè avevo gli occhi tristi, da cucciolo abbandonato, e a come sia inappropriato adesso che sono tutto tranne che "sad".
...agli esordi di questo blog...
E al periodo confuso che ho vissuto e che oggi mi sembra impossibile sia capitato a me.
...a "Boloorma": una goccia di vetro rossa trovata in strada quando il futuro appariva esclusivamente terreno fertile per i rimpianti, che mi ha insegnato ..." che la retta è per chi ha fretta" e che non bisogna mai perdere le speranze, e soprattutto la testa, quando le situazioni sembrano avverse e irrecuperabili.
...a Davide e le due gatascie...
Non vedo l'ora di riunire la nostra famiglia al completo. Di dormire , nuovamente, con le gatte ai piedi del lettone insieme a noi ed Elisabetta nel suo lettino. Un quadretto perfetto. Un desiderio realizzato così come l'abbiamo sognato un sabato di un secolo fa. Le nostre "Penelope", la nostra "Culodritto" e noi... che abbiamo avuto il coraggio di sfuggire al "Come sempre" e canticchiamo "Su di noi...nemmeno una nuvola..." anche se piove ;-).
...a Vultur...
Al giorno in cui l'abbiamo portata a casa (Davi, te lo ricordi quel giorno?...anche li' le coincidenze si sprecano).
...al fatto che mi converrebbe riposare, cercare di dormire nonostante il turbine di pensieri...
Buonanotte